30 dicembre 2020 – Luna Piena in Cancro

Il segno del Cancro nella simbologia dello Zodiaco rappresenta un’inversione di moto, con la Forza-Notte che comincia la sua crescita a discapito  della Forza-Giorno. (Solstizio d’Estate – 21 giugno).
La Forza-Notte apre all’universo e alla società e questo può essere drammatico nell’uomo di oggi: paure inconsce sono nate nel processo di identificazione personale simboleggiato dall’Ariete, inerzia e possessività biologico-raziali in Toro, cristallizzazioni intellettuali in Gemelli, tutti “mali comuni” della società contemporanea.
Il sorgere dell’inconscio deve quindi essere reso sicuro, incanalato. Ecco perché il Cancro è associato alla famiglia e al matrimonio, alla necessità di riconoscere e poi erigere un proprio nucleo di appartenenza.
La stessa necessità di protezione è per gli occultisti di ogni epoca legata alla scelta di intraprendere un percorso di iniziazione.
Un compagno e un Iniziato.

Potremmo domandarci ora se l’inversione di moto rappresentata dal Cancro debba essere necessariamente protetta e incanalata attraverso l’edificazione di una famiglia in senso lato (matrimonio, devozione a questo o a quell’altro dogma, leader, sistema politico e/o comunque circuito fisso) o se la stessa non possa anche essere accolta apertamente, servendo Noi stessi da centro per una nuova manifestazione del Divino diventando responsabili verso la vita stessa nella volontà cosciente di essere fuoco attraverso e in cui la Vita può esprimersi.

Il segno del Cancro viene nove mesi prima di quello dell’Ariete, è simbolo di fecondazione e il suo governatore è proprio la Luna.
Questa Luna piena in Cancro arriva in un momento dell’anno (Capricorno) simbolicamente opposto a quello del Cancro, nel quale le forze di crescita fecondate dall’Acqua Mercuriale stanno cominciando ad espandersi al fine di germinare la prossima primavera.
Le due inversioni di moto del Ciclo Zodiacale si manifestano in contemporanea: Giorno/Notte e Notte/Giorno, Io/Noi e Noi/Io. Si potrebbe presagire quindi un bel maremoto interiore per molti di Noi: lascio, voglio, mi difendo, mi apro, mi fermo, cambio.
Siamo in un periodo storico dove troviamo da un lato
1) Forze, Sistemi e Personalità che si radicano in paradigmi individualizzanti che hanno già mostrato a molti le loro necessità e i loro stessi limiti e dall’altro
2) Forze, Sistemi e Personalità che si stanno aprendo a nuove forme di espressione, consapevolezza e unione, quasi a voler formare una Societa B da poter accuratamente erigere e mostrare come modello alle generazioni future, modello che contiene in Sé la volontà di portare maggiore equilibrio tra le due forme di espressione tipicamente e unicamente umane: Individualizzazione e Collettività.

Questo ciclo è in atto da un bel po’ di anni. Forse più di quelli che alcuni di Noi potessero sperare essere necessari.

Il Ciclo porterà a comprendere, come collettività, che non esistono dogmi o sicurezze materiali che possano evitare morte e fallimento, parti integranti del nostro ciclo esistenziale così come lo sono nascita e successo. Uniti e parte fondamentale, dal microcosmo al macrocosmo, di un meraviglioso organismo pulsante.

Samuele Barozzino

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