Tutela Legale e Relazioni

Quello che mi muove, prima della ricerca di tutele legali…è la ricerca di relazioni “potenziate” e più consapevoli, soprattutto su temi di importanza fondamentale e che oggi non sono di domino pubblico e spesso ritenuti “Inutili”, “inadeguati” “non reali” forse perché …non così facilmente comprensibili alla mente.

Prima ancora della consapevolezza dell’efficacia di un preciso metodo pedagogico o educativo ritengo necessario che una persona possa riappropriarsi di alcune peculiarità umane primarie e necessarie, ai fini di cui sopra.

Desidero andare oltre l’idea oramai applicata a qualsiasi ambito, dell’offrire un servizio, sia esso legato a questa o quell’altra verità pratica o metodologica.

Mi interessa indagare il “sentire”, così che la sua essenza possa essere diffusa con maggiore efficacia.

Mi interessa coltivare relazioni profonde e partecipate. Discutere di come sta il mondo. Perché il mondo la fuori che CI siamo insegnati a delegare …è in realtà il mondo di ciascuno di Noi e non lo intendo con una retorica umanistica, è proprio specchio di ciascuna personale esperienza vitale.

Siamo tutti interconnessi e la profonda disconnessione con questo sentire ha creato il sistema freddo e logico/algebrico nel quale siamo tutti inseriti, dove non conta più nulla se non un risultato fisico, chimico e controllabile che arbitrariamente sceglie sempre di non considerare le connessioni profonde tra e con il creato, esso tutto e le relative intuizioni che portano anche alla consapevolezza che Noi siamo il Tutto ma non siamo e non possiamo Tutto.

Così facendo l’egemonia dell’ego e del potere sarà sempre condizione primaria nel dettare vie e percorsi, personali ergo globali.

Chi sono? Da dove vengo? Dove vado? credo stia giungendo il momento di cominciare a riproporre queste domande, attualizzandole e non limitandone l’interpretazione secondo le linee guida che grandi società del passato hanno suggerito, credo sia necessario tornare in un sincero e umile stato di assenza di nozioni e pregiudizio e solo successivamente pensare ad azioni/obiettivi anche prendendo esempio da atti e gesta di personalità che furono, non viceversa.

Già solo pensarle queste cose, manda un messaggio all’universo. Oggi più che mai credo che dobbiamo partire da queste riflessioni.

Pensatore 1 (2020 d.C.)

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