DNA, meta-medicina, Cosmo e Società


Oggi pomeriggio l’amico Andrea mi ha inoltrato questi video di Erica Poli ed io, una volta finito di guardare e con cellulare alla mano, sono partito al mio solito con una serie di parole tanto lunga da volerla condividere anche qui.

Mi trovo in sintonia con la visione dell’essere umano e del cosmo che Erica Poli esprime attraverso i linguaggi della neuroscienza, della psicologia e della fisica.

Proprio rispetto a queste tematiche sto, in questo periodo, comparando gli elementi in comune (o presunti tali) tra varie correnti di pensiero, scienza e religione: dai greci agli ermetici, dagli alchimisti medioevali ai fisici contemporanei passando da alcuni psicologi del ‘900 tra i quali Jung e il contemporaneo Hillman e gli astrologi della Psicologia Cosmica.

Parlando di DNA per esempio, anticamente l’idea di un elemento cosmico portatore di messaggi e modificante la materia prendeva i nomi più diversi; veniva non solo immaginato ma anche percepito e persino descritto, alcune volte con precisione strabiliante.

Interessante anche accennare alla meta-medicina.
Per gli antichi ogni malattia era “spirito-somatica“, era così, punto e basta, le leggi della meccanica non erano ancora state scoperte e ci si affidava ad altre forme di intelligenza o intuizione, come sappiamo, molto più “connesse sinergicamente” al resto delle forme viventi.
Ogni espressione vitale aveva un suo posto, un suo compito, un suo equilibrio e si intuiva l’esistenza di energie non fisicamente o immediatamente percepibili ai quali si è provato a dare nome (che sia in parte questo, quello di cui parla Erica?).

Le leggi della meccanica sono meravigliose e molto utili ma, limitate, ad oggi spiegano i principi primi di …non molto, nemmeno della forza gravitazionale. E come per magia …puf! molti ci hanno giocato sopra per interessi personali, diventati poi interessi di casta (l’uomo è, e rimane, un essere sociale), sfruttando, in termini di controllo, la precisione e la “matematicità” degli aspetti meccanici della materia, quelli appartenenti specificatamente allo spettro elettromagnetico.
Eh già, perché se ogni nostra più piccola particella non è che frutto del caso o della legge di sopravvivenza beh, capiamo benissimo che diventa molto più semplice controllare le masse, insegnando che cosa? Lo sappiamo, ne abbiamo discusso, ad avere paura, a vivere come se non ci fosse un domani, vengo dal nulla e al nulla tornerò e meglio che sia prima l’altro a farlo.

Noi umani alle volte siamo a dir poco controversi …cerchiamo di riprodurre il meccanismo perfetto (vedi progetto ITER), quello che fa muovere la terra autonomamente, il cuore cristallino che è materia e anti-materia e che ha ispirato filosofi, letterati e uomini di spirito e allo stesso tempo ci rifiutiamo troppo spesso di fare cross-research, ovvero provare a far collaborare umanistica a scienza naturalistica.
Mente e Cuore, Ragione e Fede.

Getto nel piatto una visione:
Prima le Chiese, con veri e propri patti tra religioni, hanno censurato i liberi pensatori di spirito, creando culti ai quali credere ciecamente, senza fede e senza insegnare l’importanza dell’auto-ricerca … si è scelto, arbitrariamente, di focalizzarsi sul pentimento e sul sacrificio, dimenticando il cuore di ogni scritto antico, delle fonti bibliche stesse: L’essere umano è un Nous demiurgo, deve solo (!) imparare cosa questo comporta.

I poteri finanziari oggi, con accordi sovra-governativi, censurano i ricercatori scientifici in disaccordo con i loro interessi.
Educano i popoli controllando tutte le istituzioni, controllano la ricerca spirituale perché le Chiese sono state acquistate oramai diversi anni fa (studiare Napoleone è interessante), ci dicono cosa mangiare, cosa vestire, cosa serve e cosa non serve. E quindi?

…e quindi c’è una buona notizia:

L’organismo terra, non dimentica.
L’universo, non dimentica.
L’essere umano ha ancora tutti i poteri di un tempo e il cosmo oggi ce lo sta sussurrando: Volere è potere.
Ed io voglio Saggezza, Armonia e Bellezza.

Un caro saluto,
Samuele

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