Coltivare Fede #2 – Om Namah Shivaya

Esistono collegamenti e similitudini inconfutabili tra gli antichi culti religiosi di tutto il mondo, persistenti oggi anche se difficilmente contemplati.
Queste similitudini non possono che confermare l’unità della quale siamo parte.


Om Namah Shivaya è un mantra Hindi tra i più popolari e universalmente riconosciuto.
Invoca l’energia dissolutrice di Shiva, terza Persona della Trimurti.

Om (Aum) (ॐ)
La sacra sillaba, il suono primordiale, termine sanscrito indeclinabile, viene usato all’inizio dei mantra per potenziarne gli effetti benefici.

Namah
In sanscrito, namah significa letteralmente “arrendersi”, “abbandonarsi”; l’atteggiamento di resa totale del devoto nei confronti della Divina Volontà.

Shivaya
Shiva è la terza Persona della Trimurti (il triplice aspetto del Divino: costruzione, preservazione e distruzione – Brahmā / Visnù / Śiva), all’interno della quale si distingue per essere il distruttore del falso, dell’ignoranza, dell’ego, delle tendenze deleterie.

Om Namah Shivaya significa:
“Io prendo rifugio, mi inchino, mi arrendo al divino“.

Hit play and Sing if You feel to.


TESTO (Hindi)

Om Namah Shivaaya

Shivaaya Namaha
Shivaaya Namah Om

Shambhu Shankara Namah Shivaaya
Girija Shankara Namah Shivaaya

Arunaachala Shiva Namah Shivaaya

Shambhu Sadaa Shiva


Om Namah Shivaya

“Senza la Om che lo precede, ma che hanno quasi tutti i mantra salvo rare eccezioni, Namah Shivaya è composto da cinque sillabe come l’Haidayakhandi, ed è il mantra più potente che ci sia.
Specialmente se canticchiato mentre lavori, libera la tua mente da qualsiasi interferenza molesta; ti rende sereno e allegro. Dopo poco tempo ti ha conquistato, è dentro di te e diventate inseparabili.
Puoi giocarci canticchiandolo su tutti i toni, variandone i ritmi, accelerandolo o rallentandolo. Balza sull’ottava superiore e poi scende da solo fino a quella inferiore. E’ sempre lì, quieto, in un angolino risposto del tuo universo interiore e canticchia: “Namah Shivayo… Namah Shivayo…” Ti sorprende e ti rincorre, e così continuate insieme allegri e contenti: “Namah Shivayo”… “Namah Shivayo”… “Namah Shivayo”.
In stato di veglia, nel sonno come nel sogno te lo trovi a fianco. Sempre. E’ sempre sorridente ed allegro: non ha paura di nessuno, lui.”

(da: Egidio Baiss, Babaji Mahavatar, Edizioni Mediterranee, Roma, 1993)

Auguro a tutti una sentita e compartecipata Pasqua.

Un forte abbraccio,
Samuele


SAMUELE BAROZZINO
Ricercatore indipendente, counselor, musicista compositore, astrologo, imprenditore for benefit.

Durante l’adolescenza lo scrittore Hermann Hesse apre in me una porta che non si chiuderà più e che mi accompagna alla scoperta di autori quali Steiner, Daskalos, Goethe, Ehret, Jung, Hillman (…) condividendone la visione dell’uomo come insieme non separabile di sfere (sensibili, sovrasensibili e spirituali). Quest’ottica che indaga più aspetti esistenziali dell’animo umano, gia’ presente nelle culture Antiche, influenza molto la mia crescita e le mie ricerche facendomi sentire elemento prezioso del grande organismo vivente all’interno del quale viviamo, che possiamo chiamare Macrocosmo.
I nostri percorsi educativi e formativi: Centro Studi FERA

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