Coltivare Fede #3 – Alef ℵ

“Ha fatto regnare la lettera alef nel ruach e legò a lei una corona e combinò questa in quello e formò con loro l’aria nel mondo”
(Sefer Yetzirah)

L’alef ℵ, prima lettera dell’alfabeto ebraico, corrispondente al numero 1 (unità), al sangue e all’elemento dell’aria. E’ unione degli opposti. E’ simbolo della fede, di Dio.

Le lettere dell’alfabeto ebraico si leggono da destra verso sinistra e sono posizionate sull’asse della verità. La prima lettera è alef , la mediana è mem מ mentre l’ultima è la tav ת. Combinate formano la parola emet, אמת, verità.

Quando non si è legati all’alef, simbolo di Dio, del principio, la letterà alef della parola emet scompare e rimangono le due lettere mem e tav che lette assieme formano la parola, met, אמ, morte.

Tutto è alef.
L’alef abbraccia tutti i mondi, è l’En Sof, l’infinito, l’illimitato.

L’alef è di facile pronuncia ma spesso rimane muta e per questo allude al mondo sottile e velato dello spirito.
Alef, è avir,  אויר, “aria”, l’elemento che include gli altri tre, così come l’alef ingloba tutte le altre lettere; per questo è una lettera inarticolata e prende il suono della vocale che l’accompagna.

Alef è echad, uno, è l’Unico, la prima rivelazione del pensiero divino, è la prima cellula che poi si moltiplica in infinite forme verso l’elef, mille.
La lettera alef appare sei volte nel primo verso della Genesi, ad indicare che per sei milleni il mondo si è sostenuto tramite lo studio della Torah, fino all’arrivo del tempo della redenzione che sarà il settimo.

In antichità la forma dell’alef è ispirata alle corna del toro Apis, divinità egiziana.

Nella simbologia dei tarocchi la troviamo nella posizione del Mago (bagatto) fig.1. Con le sue braccia forma l’Alef e rappresenta l’inizio del percorso iniziatico durante il quale, utilizzando i 4 elementi (4 semi, aria, fuoco, acqua, terra), la passione (rosso) e la volontà (bianco), il mago ricercherà l’ispirazione creativa per metterla al servizio del prossimo.

La ricerca dell’alef è l’essenza del cammino dell’uomo, è la lettera che ruota tra i mondi e integra l’ego con il sé.

Trasmutando il nome alef, אלך si ottiene pele, פלא, meraviglia, ma anche afel, אפל oscurità, i due poli opposti della percezione umana, ma anche dell’occultamento di Dio.

L’alef è composta graficamente di tre lettere: due yod, י, e una vav, ו, che assieme hanno valore numerico 26 come il nome ineffabile di Dio, יהוה, il Tetragramma, YHWH, Signore ebraico della Formazione.

fig. 1 – Il Mago (primo arcano maggiore) – mazzo Rider Waite

Le variazioni del nome di alef rappresentano le tre fasi dell’umanità che hanno la durata complessiva di seimila anni:

Aluf: i primi duemila anni dell’umanità iniziano con Adamo che riconosce la presenza divina nel mondo naturale, Dio è il Signore del mondo. (Sanhedrìn 97a)
Ulpanà: i seguenti duemila anni hanno inizio con Abramo che ha abbracciato la Parola divina aderendo agli insegnamenti della Torà ancora prima che questa fosse stata consegnata a Moseè. (Nota: in questi anni cominciano a diffondersi sistemi patriarcali e monarchici).
Pele: i duemila anni finali sono i giorni del Messia, tempo di redenzione e rivelazione.

L’alef che significa insegnare anticipa la bet di binà, intelligenza e comprensione, e la loro relazione è come quella tra maestro e discepolo (Shabbat 104).

Alef è la prima delle 3 lettere madre (Alef, Mem, Shin) che rappresentano i 3 elementi attivi dell’Universo:
– durante le 3 stagioni (anticamente si percepivano 3 stagioni: inverno, primavera, estate).
– nell’essere umano: Alef è aria, il clima temperato, il busto. Mem è acqua, il clima freddo, il ventre. Shin è fuoco, il clima caldo, la testa.

Alef rappresenta Dio nella Sua gloria, come trasmesso a Mosé: “E poi il Signore aggiunse: ‘C’è un luogo presso di Me; resta là sopra la roccia. Poi quando passerà la Mia gloria, ti nasconderò nella cavità della roccia, ti ricoprirò con la Mia mano, finché Io sia passato. Poi ritirerò al Mia mano e tu Mi vedrai da dietro, ma la Mia faccia è invisibile‘” (Esodo 33, 21-23).
Le lettere che seguono l’alef onorano questo “divieto” voltandosi dall’altra parte ed è per questo che l’ebraico si scrive da destra a sinistra.

FINE PRIMA PARTE (pubblicata il 5 aprile 2021)

Un forte abbraccio,
Samuele


Bibliografia:
Le lettere del cielo – Yarona Pinhas
Sefer Yetzirah – Aryeh Kaplan
Torah
Appunti personali

COLTIVARE FEDE #2 | COLTIVARE FEDE #1


SAMUELE BAROZZINO
Ricercatore indipendente, musicista compositore, astrologo, imprenditore for benefit.

Durante l’adolescenza lo scrittore Hermann Hesse apre in me una porta che non si chiuderà più e che mi accompagna alla scoperta di autori quali Steiner, Daskalos, Goethe, Ehret, Jung, Hillman (…) condividendone la visione dell’uomo come insieme non separabile di sfere (sensibili, sovrasensibili e spirituali). Quest’ottica che indaga più aspetti esistenziali dell’animo umano, gia’ presente nelle culture Antiche, influenza molto la mia crescita e le mie ricerche facendomi sentire elemento prezioso del grande organismo vivente all’interno del quale viviamo, che possiamo chiamare Macrocosmo.

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